Dio e addii.

I saluti durano molto. Ci si accerta che l’interlocutore e la sua famiglia stiano bene. Si chiede come vanno il lavoro e la giornata. Dopo il saluto, all’ospite viene offerto un bicchiere d’acqua colmo fino all’orlo. Darlo mezzo pieno sarebbe una scortesia verso chi lo riceve e un disonore per chi lo offre. In fretta…

Jean e Amado

E’ un posto meraviglioso, situato nel Sud-Ovest del Paese, al confine con la Costa d’Avorio. Cascate, piantagioni di canna da zucchero, baobab sacri, ippopotami e falesie attirano molti turisti. Lì Amado gestisce un albergo fatto di casette a forma di capanna. Amado è un burkinabé atipico, perché non crede in Dio. Ha un figlio di…

Una zanzariera contro la malaria.

L’esperienza mi dice che la malaria è una fra le prime 3 cose che vengono in mente agli europei quando si parla di ‘Africa’. Non c’è mamma che non dica al figlio che deve partire per il continente nero: “oddio, ti prenderai la malaria! ma quante zanzare ci sono in tal Paese? mi raccomando, mettiti l’Autan….

Nuovi traffici tra Burkina Faso e Cina.

“La spacceranno per pelle di zebra” dice perplesso Ousmane mentre guarda gli asini al pascolo, “l’altro giorno al mattatoio ne hanno fatti fuori 1000, 1000 in un solo giorno!”. Da qualche anno i cinesi in Burkina Faso si dedicano al traffico di pelli di asino. Attraverso l’aiuto di una nuova categoria di commercianti del posto…

Soudure: pioggia e fame.

Non pensavo potesse esistere un caldo così. A volte mi sembra di avere freddo dal caldo che fa, come quando immersa nel mare gelido ho improvvisamente l’impressione di essere bruciata da un fuoco ardente. Il sudore scorre senza sosta e infradicia i vestiti, il ventolino soffia aria calda, lo stomaco si chiude, il sole brucia…

Caldo

Alcune buone abitudini: niente orecchini metallici pendenti, nessuna moto lasciata al sole e sempre con sé un telo da appendere per proteggersi dal sole. Mentre ancora l’Harmattan porta polvere ocra in ogni dove, arriva il grande caldo. Da qualche giorno al risveglio già soffri, sembra non ci sia ossigeno. Ti attacchi al collo della bottiglia e…

Dopo Grand-Bassam

Domenica pomeriggio in Costa D’avorio. Rumori di fucili. Corpi stesi su una delle più belle spiagge dell’Africa Occidentale. AQMI ha colpito ancora. Sono passati due mesi dall’attentato che ha sorpreso la città di Ouagadougou. I primi giorni dopo l’attacco sono stati tosti. Nascosta dietro un’apparente normalità quotidiana, si percepiva molta paura. Le visite istituzionali di…

Ouagadougou, 20/01/2016.

L’attacco terroristico della settimana scorsa ha sorpreso la città, benché la vita del burkinabè medio continui normalmente. Al silenzio più assoluto di quella sera è seguita la routine. Il sabato la gente si è alzata presto ed ha iniziato a lavorare. Il mercato era popolato, benché i clienti fossero un po’ meno del solito. Un…

La lingua del tamburo

  La stagione della raccolta è da poco finita. I granai sono nuovamente pieni, nonostante la diminuzione del raccolto che ormai da qualche anno a questa parte è inesorabile a causa dei terreni sempre meno fertili e delle piogge non più abbondanti come un tempo. Gli ultimi mesi, quelli della soudure, sono stati difficili: il…

Hotel Splendid.

Alle 19,30 circa qualcuno dice di aver sentito degli spari, non si sa cosa stia succedendo, ma subito torna alla mente Ottobre e l’ansia generata dall’inizio del colpo di stato. I telefoni squillano, tutti cercano di capire di cosa aver paura. La radio informa: c’è una presa di ostaggi in corso all’Hotel Splendid, situato vicino…

Gita a Bani

Fa freddo la sera a Bani. Arriva il vento del deserto. Quando il sole tramonta e le temperatura scende, il fuoco permette ai suoi abitanti di riscaldarsi. Una pecora o un piatto di polenta sfamano i ventri. Alle 21 sono già tutti rientrati a casa, avvolti nei loro giubbotti e con i turbanti sul volto….

Istantanee

I ragazzi al semaforo vendono Babbi Natale gonfiabili, però proprio non mi entra in testa che Natale è appena passato. Sono passati più di due mesi dal mio arrivo e mi diverto nello scoprire questo posto, a cominciare dal mio quartiere. A scorgere i suoi lati drammatici, le pugnalate nei fianchi che la vita qui…

Campagna elettorale in Burkina.

“Come possiamo andare avanti in un paese in cui il salario minimo è 30.000 franchi al mese (45 euro)? Siamo arrabbiati, stufi di questa classe politica che pensa solo a se stessa. Lui almeno porterà istruzione e cure mediche gratuite per tutti”. A parlare è il ragazzo che gestisce un maquis (ovvero un baretto) all’angolo fra…

A messa con Frédérique

“Bon, allora ci vediamo domattina alle 5,30, tanto tu sarai già in piedi a quell’ora…” mi dice Frédérique mentre lascio il suo taxi, su cui sono salita e scesa per tutta la mattina avendo modo di scoprire che è una persona fantastica. Adoro i taxisti, una categoria che sempre rivela fantastiche sorprese in questi posti…

Ouagadougou, Burkina Faso

Di questo paese ancora non ho capito un accidenti. Il cambio è davvero alto. Un euro corrisponde a 655 Franchi. Una ricarica telefonica che dura poco costa 5000 franchi, e 5 mele 1000. Ho l’abitudine di tenere la contabilità delle mie spese, eppure in questi giorni nulla torna. I conti sono sballati e io più…

La bella Italia.

Torino, 12/09/2015. Riflessione scritta durante la formazione per il Servizio Civile all’Estero 2015/2016. C’è un’Italia dilaniata, un’Italia che si lamenta, un’Italia stuprata da corruzione e nepotismo. Si dice che questa Italia possa offrire poco ai suoi giovani. A questi giovani, fin da troppo tempo, i grandi hanno detto che qui il futuro non esiste. E…

Secondo il mio coinquilino…

A Ginevra è ritornato il freddo. Sono passata dal non dormire per il caldo al non dormire per il freddo, e per la pigrizia di alzarsi per prendere la coperta. Senza tanti amici nei dintorni e il freddo fuori casa non esco, e così il Sabato sera mi fermo a parlare con il mio coinquilino…

Miscellanea da Ginevra.

Dunque mi sono un po’ persa nell’estate ginevrina. Ho iniziato a scrivere pezzi poi li ho lasciati da parte. Forse li riprenderò più avanti, benché mi sembrino già vecchi. Qua il tempo vola. Ginevra si scopre città amabilissima, certo un po’ fuori budget, ma capace di regalare emozioni anche ai più poveri. Per esempio c’è…

In qua e in là.

L’Etiopia e la Svizzera sono sicuramente molto diverse. Mentre nella prima vedo le cose sul campo, nella seconda le annuso su uno schermo. Mentre là mi mancava l’acqua, qua devo correre dietro ai coinquilini per spegnere le luci. Mentre là i pochi laghi erano pieni di cicogne, qua il grande lago lo è di cigni….

Impressioni dalla Svizzera.

E’ vero che nessuno butta le cicche per strada. Una coppia col passeggino si è divisa e si è stretta su un lato solo per farmi passare sul marciapiede. Nel lago di Ginevra c’è un getto d’acqua alto 140 metri. Bellissimo. Ci sono i cigni nel lago, e della papere nere con un pallino bianco…

Gli abiti comodi del razzismo.

Il primo ha circa 25 anni, l’abito da perfetto italiano di classe media, e un accento che lo tradisce. Lo incontro negli spazi di un centro interculturale. Indossa una camicia perfettamente stirata, a righine bianche e azzurre, e un giubbotto della marca migliore. Parla gesticolando della mostra d’arte che sta curando. Rilassato nel suo parlarmi,…

La propaganda nei taxi di Gerusalemme.

In Israele non c’è niente che non sia politico. Persino comprare una caramella è un gesto politico. Prendere i taxi lo è ancora di più, o meglio è più evidente. E uno pensa, e perché non prendere i mezzi? Ci sono tre ragioni principali: 1) i mezzi pubblici sono abbastanza ‘delicati’ a Gerusalemme di questi…

Pensieri di un’israeliana.

Qualche giorno fa parlavo con una mia amica. E’ un’ebrea israeliana con cittadinanza americana. Sdraiate a letto, a casa sua, chiacchieravamo. Siamo presto finite a parlare di Israele. Mi ha chiesto e io le ho detto. Le ho raccontano di quante domande senza risposta questo paese suscita in me, di come sia spesso difficile stare…

Il treno

La scuola del mio piccolo paese è situata a dieci metri della ferrovia. In terza elementare, ogni mattina alle 9,30 io e i miei compagni poggiavamo le matite sul banco e correvamo alla finestra per vedere il treno sfrecciare. La maestra urlava sempre a squarcia gola, disperata perché non sapeva come farci sedere nuovamente ai…

Mal D’Africa.

  In questo ristorante i tavoli sono troppo grandi e la gente troppo lontana. Vedi noi, ad esempio? Siamo seduti su due tavolini di legno ravvicinanti, che di solito si trovano venduti come ‘per quattro persone’ da queste parti. E solo per quattro persone è apparecchiato. C’è un sacco di spazio attorno a me, eppure…

Dire addio a un somalo.

“Non è mai facile partire”, ti dico io, mentre ti guardo amareggiata. Tu che sei sparito nelle ultime due settimane, che ogni giorno dicevi saresti tornato l’indomani. Invece sei tornato solo oggi, a due giorni dalla mia partenza, dopo tanto tempo. Ripenso alla mia lunga giornata. Che sarebbe dovuta essere bella, e invece si è…

Il caldo nei ricordi.

E’ il 15 Dicembre. Ci sono 25 gradi. Fa caldo, ma è un caldo diverso, è un caldo che non soffoca, non fa sudare. Riscalda e avvolge, ma poi disappare, come tutti i bei sogni. E non appena disappare, fa male. Il corpo trema, all’improvviso. Si volge sconfortato da una parte, poi dall’altra. Cerca un…

Chat chewing: pros and cons.

It is 2 pm, I am with about 13 men in the room/house of a village chairman. My translator and I have been invited in, while waiting the car that will take us to Harar. The men are chewing chat. They are all friends and mostly work as security guards in the community. We discuss…

Perché parlare di donne è importante.

Ho sempre pensato che il femminismo, gli studi di genere e cose simili fossero rivendicazioni superflue, che portano all’esasperazione una differenza che di fatto non è così pervasiva, per lo meno nei paesi cosiddetti sviluppati. Non ho mai capito come mai si spendano ancora oggi così tante parole in Occidente per la difesa delle donne,…

Nei club etiopi.

Capita che sei in un paese nuovo, dove mai avresti pensato la tua vita sociale potesse essere così intensa, e trovi una coinquilina. Capita che quella coinquilina è una delle persone migliori che tu abbia mai incontrato. Capita che lei ti parli sinceramente, e che tu faccia altrettanto ogni sera mentre condividete lo stesso cibo…

Interpretazioni culturali.

Dunque, sono le dieci e mezza passate e sono in casa vostra da più di quattro ore. Quando ti ho chiesto a che ora volessi venissi a cena da te e mi hai risposto le 6 ero un po’ sorpresa. Si cena alle 7 in India? Boh, forse vuoi fare un po’ di chiacchiere prima…

Per le strade d’Etiopia.

Il viaggio per Harar inizia presto. Due miei colleghi mi passano a prendere alla guest house alle 7 di mattina. Caricati gli zaini, ci avviamo verso l’uscita della città, mentre i suoi abitanti, piuttosto mattutini, sono già in pieno movimento e le strade intasate. Tutti si stanno avviando a lavoro, ma non senza prima farsi…

Lezione di bucato.

L’orologio segna le 17,15 quando arrivo a casa da lavoro. E’ venerdì pomeriggio e fra due giorni partirò per Harar. E’ ormai una settimana che sono qui ed ho accumulato un po’ di biancheria da lavare. Fortunatamente, questa sera il lavatoio è libero. Avrei voluto lavare i vestiti sporchi nei giorni scorsi, così da essere…

Il primo giorno.

Il tragitto verso Addis Abeba scorre veloce. Il primo volo, benedetto da una preghiera in arabo che scorre sui minischermo dell’aereo, si dirige a Il Cairo. Giunta al Cairo mi reco all’imbarco sul volo per Addis, attorniata da etiopi e qualche farenjii (così vengono chiamati i bianchi in amarico). Sento parlare in italiano una madre…

I gatti di Gerusalemme.

Conosco un veterinario che dice che i gatti del Middle East sono diversi. Dice che hanno dei geni particolari e che sono molto più violenti e resistenti dei gatti d’Europa o d’America. I gatti di Gerusalemme sono piuttosto noti: ne parlano la BBC e tutti i turisti. Tuttavia, le loro precarie condizioni sanitarie fan sì…

All ask for…

    C’è un ospite importante in città….. e con lui poliziotti ovunque, telegiornalisti italiani in diretta sul tetto dell’Ospizio Austriaco, gente che per sua sfortuna vive troppo vicino al Santo Sepolcro e deve aspettare cinque ore prima di poter rientrare a casa propria, elicotteri che atterrano nel bel mezzo della città, agenti della sicurezza…

Un Sabato qualunque.

Sono sul tetto di un palazzo ed è mezzanotte. Il palazzo ha soli tre piani, non è altissimo, ma data la sua posizione – sul Mount Scopus, la collina che ospita l’Università Ebraica – esservi in cima permette di avere una visuale piuttosto ampia sulla città, benché non totale. Gerusalemme questa sera è illuminata da…

Yom Ha’atzmaut – Indipendence Day

Le nuvole sono arrivate a dare sollievo alla pelle dei tanti israeliani oggi radunati nei parchi della città. Per loro si prospetta un piacevole barbecue. L’anno scorso di questi tempi faceva un caldo tremendo, come tutti gli anni, come in quell’anno in cui Ben Gurion ha dichiarato la creazione dello Stato d’Israele. Allora c’era poco…

Una storia felice.

Ricordare la Shoah non è mai piacevole per chi è ebreo. Poco importa se egli la Shoah l’abbia vissuta in prima persona, se sia il figlio di una vittima o il nipote di un sopravvissuto. Ogni ebreo purtroppo ed irrimediabilmente la sente come uno dei mattoni che costruisce la sua identità. La Shoah infatti non…

Purim Sameach!

E’ domenica, sono le 9.00 di mattina e sto prendendo il tram per andare in centro. Oggi è il primo giorno di Purim, e alla sinagoga italiana leggeranno la Meghilà, il testo in cui viene raccontata la storia della Regina Esther, sposata col re persiano Assuero, il cui primo ministro Aman promosse un editto in…

Sullo scrivere cover letters.

“Hey Mari, skype?”   “Si, arrivo. Dammi un minuto.”   “Certo. Ti aspetto.”   Arriva, risponde alla mia chiamata. Passiamo cinque minuti a parlare. Come stai? Come sta andando il progetto con l’orto? E gli esami? Il clima? Poi inizia il monologo. Sono passati abbastanza minuti da farci risentire vicine e ora posso finalmente parlarle…

Malleabilità.

           “Being solitary is being alone well: being alone immersed in doing things of your own choice, aware of the fullness of your own presence rather than of the absence of others, because solitude is an achievement.”                                                    Alice Koller       _  .  _   Domande quali “Hai passato un buon week-end?…

Io sogno a colori.

Incontro una manciata di amici e decidiamo di andare al parco. Non mi aspettavo che fosse così bello. Ci sono mansueti scoiattoli che ingordi sgranocchiano ghiande. Il ruscello ospita pesci dai colori meravigliosi che piroettano e si rincorrono nell’acqua. Al bordo dell’acqua un uccello particolarissimo, dal corpo affusolato, arancione e contornato da cerchi bianchi. Sembra…

In danger, not dangerous.

A Gerusalemme è il 17 Dicembre 2013. Ha smesso di nevicare da un paio di giorni, ma rimangono chiazze bianche sulle strade. Due giorni fa 300 richiedenti asilo politico, soprattutto sudanesi ed eritrei, sono “evasi” dal centro di detenzione di Holot, nel deserto del Negev, e si sono messi in marcia per 100 km verso…

Buon anno.

E così ci risiamo. Un numero si aggiunge ai quattro che misurano il nostro calendario. Da 13 a 14. Non può che essere un anno più fortunato, diranno alcuni. Luca deve dirselo molto forte che sarà un anno migliore, anche se forse non ci può credere, e allora vorrei dirglielo io. Si rinnova il calendario,…

Quando nevica in Africa.

Sembra di vivere l’apocalisse. Ci sono macchine avvolte dalla neve, bloccate e abbandonate da giorni sulle autostrade. I supermercati, unici posti a vendere cibo rimasti aperti, hanno lunghe file di persone dai carrelli pieni e le hallà appena uscite dal forno spariscono immediatamente fra le mani degli haredim zuppi d’acqua fino alle ginocchia. I pini…

Hannukà e i cammelli.

E’ un po’ che non scrivo né lascio tracce. Sono state settimane frenetiche, fra saggi di economics, reaction papers di gender globalization e “un-due-tre-stella” nei parchi giochi di Gerusalemme. Dicono che ritornare a studiare dopo mesi o anni di pausa è complicato, che rimettersi nell’ottica e riprendere il ritmo richiede tanta fatica. Io qua non…

L’alfabeto

Io le lingue non le ho mai studiate sui libri, e quando l’ho fatto le ho immagazzinate in un angolo del cervello da cui era facile cancellarle non appena passato l’esame di turno. Io le lingue le ho sempre imparate sul campo, quando mi sono inoltrata in solitudine in terra d’altri e non ho avuto…

Lampedusa

Sono qua da 17 giorni. Un buon numero, si direbbe. Un numero in cui ci si inizia a sentire a casa. In cui il letto ormai è totalmente “vestito” e posso addirittura scegliere da che parte dormire. In fondo io credo che dormirò sempre dalla stessa. Nella vita bisogna prendere delle posizioni, no? Bisogna scegliere…

“Badcome”

“Badcome” è quello che vivi quando arrivi in un posto nuovo e ti ritrovi investito da un buon carico di sfortuna, capace di mettere alla prova i tuoi nervi e di farti passare una mezza nottata sveglia. Il mattino successivo, mentre cerchi di aprire gli occhi che ancora non hanno riposato, strizzi le palpebre sperando…

Carmi Carmi.

La giornata inizia all’ufficio del dormitorio. La mia coinquilina l’altro ieri ha lasciato casa e ieri io ho traslocato nella sua stanza, forse perché è tenuta meglio della mia, forse perché quando ho messo piede dentro queste quattro mura l’ho vista vissuta, decorata, innamorata. Oggi perciò devo chiedere il permesso per quello che ho già…

Annullarsi.

Partire non è mai facile. Prendere un aereo e andarsene richiede uno sforzo enorme. Perché partire da soli per una meta lontana è come annullarsi, annullare quello che si è e quello che si ha, cancellarsi. Ci si ritrova troppo in fretta in un altro luogo e in un altro tempo, in cui tutto quello…